Estensione ai precari e risorse inadeguate.
Nata nel 2016 con la riforma della “Buona Scuola”, la Carta Docente prevedeva un importo di 500 euro annui riservato ai soli insegnanti di ruolo. Negli anni successivi, grazie ai ricorsi del personale precario, migliaia di docenti hanno ottenuto il riconoscimento del diritto al bonus.
L' ampliamento, pur rappresentando un risultato importante sul piano dei diritti, ha messo in evidenza una criticità strutturale: le risorse stanziate sono rimaste invariate, nonostante l’aumento significativo dei beneficiari. Dopo le pressioni sindacali, la piattaforma per l’accesso al bonus è stata riaperta, ma il problema del finanziamento resta aperto.
A questo si aggiunge un altro elemento: in quasi dieci anni, il valore reale del bonus si è progressivamente eroso. L’importo di 500 euro non è mai stato adeguato all’inflazione e il finanziamento complessivo non è stato incrementato. In termini reali, oggi la Carta Docente dovrebbe corrispondere a una cifra compresa tra 600 e 700 euro. Questo per mantenere lo stesso potere d’acquisto iniziale.
A fine gennaio il decreto che stabilirà la cifra che sarà erogata e da quando saranno disponibili in piattaforma.




Per ridare centralità alla scuola e ripartire in sicurezza. Il manifesto unitario delle OO.SS....










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